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120° Legacoop: a Roma un convegno in Campidoglio e una mostra d'arte al Vittoriano

"Oltre il secolo: la cooperazione di Legacoop negli ultimi venti anni". E' questo il tema del convegno tenutosi a Roma presso la Sala della Promoteca in Campidoglio, che Legacoop ha organizzato nell'ambito delle iniziative di celebrazione dei 120 anni dalla propria costituzione, avvenuta a Milano nell'ottobre 1886.
All'iniziativa sono intervenuti il ministro della Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani, la professoressa Vera Negri Zamagni, dell'Università di Bologna, il presidente di Legacoop, Giuliano Poletti, ed il vicepresidente, Giorgio Bertinelli.
Al termine dell'incontro, alla presenza del Sindaco di Roma, Walter Veltroni, è stata inaugurata la mostra d'arte nel complesso del Vittoriano "Arte per l'umanità: Arte e artisti in 120 anni di Cooperazione" che raccoglie 70 opere, dipinti e sculture, che testimoniano il "complesso rapporto instauratosi dal 1886 ai giorni nostri tra il mondo dell'arte e quello della cooperazione" come ha sottolineato il curatore della mostra e del catalogo, Luigi Martini.
Il convegno e la mostra rappresentano un momento significativo delle numerose iniziative culturali in corso in tutta Italia, nell'ambtio delle celebrazioni per il 120° anniversario, ed hanno ricevuto il patrocinio della Presidenza della Repubblica, della presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero dello Sviluppo Economico, della Provincia e del Comune di Roma.
Il Convegno
Nella sua relazione introduttiva al convegno, Giorgio Bertinelli, Vicepresidente di Legacoop, ha osservato che "dal 1986, anno del primo centenario della nascita della Lega delle cooperative, ad oggi, sono trascorsi solo 20 anni, ma sono anni che hanno visto l'accelerarsi di profondi cambiamenti del contesto politico ed economico - sul piano internazionale e nazionale - e del quadro normativo, anche per quanto riguarda specificamente le società cooperative. Trasformazioni che hanno avuto profonde conseguenze sull'assetto del movimento cooperativo e che rimarcano la distanza dal quel non lontano 1986".
"Cosicché - ha proseguito Bertinelli - questa celebrazione, alla vigilia del congresso di Legacoop che si terrà il prossimo marzo, è anche una occasione di riflessione sulla realtà della cooperazione oggi, alle soglie del terzo millennio, sulla forma societaria, sul suo ruolo e prospettive nella società italiana in rapido cambiamento".
A questa rilfessione ha dato e sta dando un rilevante contributo il mondo della cultura, che Legacoop ha coinvolto promuovendo numerosi incontri nelle Università italiane e due ricerche. La prima è il volume di storia del movimento cooperativo di Legacoop dal titolo "Oltre un secolo" che analizza le trasformazioni del sistema cooperativo di Legacoop negli utlimi tre decenni, curato da Vera Negri Zamagni, che è stato presentato in occasione del convegno. La seconda un'analisi economica dedicata a "Le grandi imprese cooperative in Italia. Nuovi scenari competitivi e la cooperazione di Legacoop" curata da Lucio Poma della Università di Ferrara.
Nel presentare la ricerca storica dei professori Vera Zamagni ed Emanuele Felice, pubblicata nel volume "Oltre un secolo" edito da Il Mulino per la collana di storia e studi cooperative del Centro di documentazione sulla cooperazione e l'economia sociale di Bologna, Bertinelli ha osservato come "questo lavoro ci aiuta a mettere a fuoco, attraverso lo sguardo analitico e critico dello storico, le trasformazioni dell'assetto imprenditoriale delle imprese associate, le difficoltà, i mutamenti di scenario, le svolte strategiche, e i contributi che Legacoop ha offerto alla società italiana: in sintesi, le tappe di un percorso che vede oggi la nostra organizzazione come una realtà autonoma rispetto alle espressioni della politica, impegnata a sostenere la sua leggittimazione unicamente nella capacità di realizzare al meglio il proprio fine di rappresentanza di imprese mutualistiche e nello stesso tempo competitive".
Bertinelli ha concluso il suo intervento ringraziando gli sponsor che hanno consentito lo svolgimento di questa iniziative - ovvero Unipol, Coopfond, Fondazione Cesar e la società Tecton, ed ha rivolto un particolare ringraziamento al professor Mario Salani della Direzione di Legacoop, per il suo impegno nella promozione delle iniziative culturali e scientifiche connesse alle celebrazioni del 120° anniversario di Legacoop.
La professoressa Zamagni nel suo intervento ha ripercorso le dinamiche e le trasformazioni del movimento cooperativo di Legacoop e della sua struttura politica lungo un trentennio che prende le mosse dalla metà degli anni '70 indicata come il momento in cui "la cooperazione acquisisce una posizione autonoma, in termini di analisi, di proposta, di iniziative" e che si esplicita nella "prima e unica conferenza nazionale della cooperazione nel 1977" trent'anni, ha aggiunto la professoressa Zamagni, nel corso dei quali la cooperazione ha conosciuto una forte crescita tanto nell'andamento economico del complesso delle imprese aderenti quanto nel numero dei soci".
A conclusione del suo intervento Zamagni ha indicati alcuni dei temi che rappresentano le sfide del futuro per la cooperazione, frai quali quello della Governance, della promozione e della mutualità esterna, della responsabilità sociale etc.
Il presidente di Legacoop, Giuliano Poletti, ha sottolineato come la celebrazione rappresenti "un traguardo importante per un'organizzazione che rappresenta un'esperienza imprenditoriale peculiare del nostro paese. I principi di democrazia, solidarietà, responsabilità condivisa che ne hanno ispirato lo sviluppo ed il suo forte legame con il territorio, hanno infatti contraddistinto la cooperazione come strumento efficace per promuovere imprenditorialità diffusa, senso di appartenenza civile, responsabilità solidale verso la collettività".
"Il significativo contributo che le imprese cooperative assicurano allo sviluppo del Paese - ha proseguito Poletti - in termini di produzione di ricchezza, crescita dell'occupazione, sviluppo dell'associazionismo economico è testimoniato da una serie di indicatori positivi, migliori rispetto alla media delle altre tipologie di impresa". Poletti ha poi sottolineato come la forza della cooperazione, ieri come oggi, sia soprattutto nella capacità di "coniugare i bisogni dei cittadini" con la capacità di "far bene il suo mestiere" ovvero "di realizzare lo scambio mutualistico tutelando l'interesse dei propri soci". "Oggi" - ha aggiunto Poletti - "possiamo anche noi sintetizzare in uno slogan le sfide della cooperazione sul terreno economico che sono l'internazionalizzazione, la intergrazione e l'innovazione. Un'ultima osservazione Poletti l'ha dedicata all'esigenza di non dimenticare o negare la propria storia.
"Siamo quello che siamo" - ha detto - "perché, pur con gli errori che sono stati commessi, la nostra capacità di incidere e di guardare al futuro oggi ha le sue radici nel percorso che le nostre imprese hanno saputo compiere".
Il Ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, nel suo intervento conclusivo, ha sottolineato il ruolo della cooperazione come soggetto economico capace di promuovere imprenditorialità e sviluppo economico, di dare risposte ai bisogni della società civile e sul territorio, di sviluppare una cultura manageriale e, non ultimo, di garantire una durata nel tempo del patrimonio imprenditoriale grazie alle sue caratteristiche di intergenerazionalità e la capacità, essenziale per il nostro sistema paese, di fare integrazione, di fare sistema; quindi lo sviluppo della cooperazione è un tema determinante per lo sviluppo del Paese.
Al termine del convegno si è svolta la consegna del premio Quadrofedele 2006, promosso da Airces e da Coopfond, assegnato al miglior bilancio di esercizio e al miglior bilancio sociale.


 

 

 

 

 

 

 

 

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